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La provincia di Brescia è una provincia italiana della Lombardia di 1 263 788 abitanti[1], seconda per numero di abitanti fra le dodici province lombarde, sesta in Italia. È la provincia più estesa della Lombardia, con una superficie di 4.784,36 km² e una densità abitativa di circa 264 abitanti per km², e al suo interno sono compresi 206 comuni.  Confina a nord e a nord-ovest con la provincia di Sondrio, a ovest con la provincia di Bergamo, a sud-ovest con la provincia di Cremona, a sud con la provincia di Mantova, a est con il Veneto (provincia di Verona) e con il Trentino-Alto Adige (provincia di Trento).  Indice      1 Geografia         1.1 Le valli         1.2 Laghi         1.3 I fiumi         1.4 Clima             1.4.1 Bassa Bresciana             1.4.2 Benaco             1.4.3 Area urbana             1.4.4 Val Camonica     2 Storia         2.1 Stemma     3 Patrimoni dell'umanità - UNESCO         3.1 Incisioni rupestri della Val Camonica         3.2 Brescia, luogo del potere longobardo         3.3 Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino     4 Sport     5 Gastronomia     6 Trasporti ed Infrastrutture         6.1 Trasporto su strada             6.1.1 Strade provinciali         6.2 Trasporto su rotaia         6.3 Trasporto pubblico su gomma         6.4 Trasporto aereo         6.5 Trasporto lacustre     7 Persone legate alla provincia di Brescia         7.1 Arte e Cultura         7.2 Cantanti         7.3 Politica         7.4 Religione         7.5 Sport     8 Amministrazione     9 Comuni         9.1 Comuni più popolosi     10 Note     11 Voci correlate     12 Altri progetti  Geografia Aree della provincia  La provincia di Brescia è la più estesa della regione, vanta tre laghi principali, Lago di Garda, Lago d'Iseo ed il Lago d'Idro, più altri numerosi laghi minori di montagna, tre valli, Val Camonica, Valtrompia e Valle Sabbia, più altre valli minori, oltre che ad un'ampia zona pianeggiante a sud del territorio cittadino, conosciuta come la Bassa Bresciana, e varie zone collinari che circondano il panorama cittadino e si estendono ad est verso il veronese e ad ovest verso la Franciacorta.  Grazie alla varietà altitudinale e morfologica, nonché della presenza di grandi laghi, la Provincia di Brescia comprende tutti i tipi di biomi dell'Europa: da qualcosa di simile alla macchia mediterranea fino alle nevi perenni dell'Adamello (col più grande ghiacciaio delle Alpi italiane). Le valli Arrows-folder-categorize.svg     Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Valli della provincia di Brescia  Le tre valli principali presenti sul territorio bresciano sono la Val Camonica, percorsa dal fiume Oglio ed inserita nel territorio nord-occidentale della provincia che va dal massiccio dell'Adamello al lago d'Iseo, e costituisce circa il 25% della superficie totale della provincia, la Val Trompia, bacino montano del fiume Mella, compreso tra i comuni di Concesio e Collio, la Valle Sabbia, seconda in termini di grandezza, che comprende i comuni da Serle a Bagolino lungo il corso del fiume Chiese.  Tutte e tre le valli hanno come punto d'unione il Passo di Crocedomini, che prende appunto il nome dalla "croce" formata dall'unione dei tre bacini, e l'arteria stradale che ne permette il collegamento è la ex-Strada statale 345 delle Tre Valli.  Altra zona di confine tra le tre valli è il Maniva poco distante dal passo Crocedomini. Vista della Val Miller.  Sono inoltre presenti numerose piccole valli sul territorio provinciale, circa 26, spesso tributarie di una maggiore, come nel caso della nebulosa di valli comprese nel bacino della Valle Camonica e dell'Adamello.  La geomorfologia e la geologia, per via della vastità territoriale della provincia, sono differenti da valle a valle, e spesso è possibile riconoscere all'interno dello stesso bacino caratteristiche differenti delle pareti rocciose. Nella maggior parte dei casi la conformazione del territorio è di origine calcarea.  Il territorio provinciale comprende:      quasi tutta la Val Camonica (il 27% della provincia),     la Val Trompia,     la Val Sabbia, percorsa dal fiume Chiese e comprendente il lago d'Idro (Eridio), tranne la porzione più settentrionale (Valle del Chiese, trentina);     gran parte della sponda occidentale e di quella meridionale del lago di Garda (Benaco); la Val Vestino;     la fascia pedemontana tra i laghi di Garda e d'Iseo e le aree collinari della Franciacorta e di parte dei colli morenici del Garda;     un'area di pianura in gran parte compresa tra l'Oglio e il Chiese denominata Bassa Bresciana.  Laghi Panorama del Lago di Garda Arrows-folder-categorize.svg     Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Laghi della provincia di Brescia  All'interno della provincia di Brescia sono presenti 8 laghi, di cui tre maggiori e gli altri di carattere minore.  Il bacino lacustre principale sia in termini dimensionali che di importanza climatica e culturale è sicuramente il Lago di Garda, condiviso con le provincie di Trento e Verona, che con i suoi 370 km² di superficie può ritenersi il maggiore lago italiano. Per via delle sue dimensioni il lago esercita un influsso considerevole sul clima e sull'ambiente circostante, creando in generale una micro-area geografica dal clima più mitigato sia nei periodi estivi che in quelli invernali.  Il lago d'Iseo è il secondo bacino d'acqua dolce presente in terra bresciana, ed è situato a circa 180 m di quota sopra il livello del mare, nel territorio detto "Sebino", compreso tra la Val Camonica (a nord) e la Franciacorta (a sud), che divide le province di Bergamo e di Brescia.  Il lago d'Idro, terzo bacino in ordine di superficie all'interno del territorio provinciale, è situato in piena valle Sabbia al confine tra il bresciano e la provincia autonoma di Trento, e si differenzia dai precedenti bacini lacustri per le modeste dimensioni. Le acque del lago vengono principalmente sfruttate per l'irrigazione delle coltivazioni nei territori contigui, oltre che per la produzione di energia mediante una piccola centrale elettrica situata a valle nella frazione Carpeneda del comune di Vobarno. Vista del lago d'Iseo.  Gli altri bacini idrici di carattere lacustre, principalmente di carattere artificiale, si trovano in vari punti della provincia divisi tra Val Camonica e Valle Sabbia, e sono:      Lago d'Arno     Lago Aviolo     Lago Baitone     Lago Moro     Lago della Vacca     Lago di Valvestino         Lago     Superificie     Profondità massima     Provincia Lago di Garda     370 km²     346 m     BS - VR - TN Lago d'Iseo     65,3 km²     251 m     BS - BG Lago d'Idro     10,9 km²     122 m     BS - TN            Lago     Superificie     Profondità massima     Vallata Lago di Valvestino     1,38 km²     38 m     Valvestino Lago d'Arno     0,865 km²         Val Saviore Lago Baitone     0,391 km²         Conca del Baitone Lago della Vacca     0,256 km²         Valle del Caffaro Lago Moro     0.174 km²     43 m     Val Camonica Lago Aviolo     0.065 km²     27 m     Val Paghera Lago di Salarno     0.065 km²     27 m     Val Salarno I fiumi L'Ogliolo Nascita dell'Oglio, Ponte di Legno Arrows-folder-categorize.svg     Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Fiumi della provincia di Brescia  Sono circa 45 i corsi d'acqua che attraversano il territorio della provincia bresciana, quasi tutti a carattere torrentizio e quindi di lunghezza molto limitata.  Gli unici corsi d'acqua che si possono definire veri e propri fiumi sono 3, ovvero il fiume Oglio, il fiume Chiese ed il fiume Mella; divisi nelle tre valli principali.  Il fiume Oglio nasce dal Corno dei Tre Signori, località tra le province di Brescia, Bergamo e Sondrio e scorre attraversando tutta la Val Camonica formando ed alimentando il lago d'Iseo. Sfociando nel bergamasco nei pressi di Sarnico, il fiume prosegue toccando tutti i comuni a ridosso tra le province di Brescia e Bergamo inglobando i principali affluenti, Cherio, Mella e Chiese lungo la bassa Bresciana e cremonese.  Il fiume Chiese nasce nel gruppo dell'Adamello in territorio trentino e percorrendo la valle del Chiese entra in territorio bresciano andando a formare il lago d'Idro. Sfociando nei pressi del comune di Idro percorre tutta la valle Sabbia e parte della bassa Bresciana orientale (fino a Carpenedolo) entrando in territorio mantovano.  Il fiume Mella è il più piccolo tra i tre corsi d'acqua principali bresciani vantando 96 km di lunghezza e una portata d'acqua di circa 11 m³/s). Nasce al passo del Maniva e percorre tutta la Valtrompia, raggiungendo e attraversando tangenzialmente il territorio cittadino di Brescia. Prosegue il proprio corso in alcuni comuni della bassa occidentale prima di sfociare nel fiume Oglio al confine con la provincia di Cremona nel territorio di Ostiano.  I torrenti presenti sul territorio provinciale sono concentrati maggiormente in Val Camonica, spesso come affluenti dell'Oglio, o di altri torrenti maggiori, ma il principale corso d'acqua a carattere torrenziale, con i suoi 42 km di lunghezza, è il Garza, che nasce a Lumezzane in Valtrompia e attraversando il comune di Agnosine crea la cosiddetta Valle del Garza, nei comuni di Caino e Nave, prima di attraversare il territorio cittadino di Brescia e sfociare nel Mella a Capriano del Colle.  Altri torrenti o canali artificiali che percorrono buona parte del territorio provinciale sono:      la Roggia Trenzana, diretta derivazione dell'Oglio;     il Naviglio di Brescia, che nasce a Gavardo dal fiume Chiese e bagna i comuni della bassa Valle Sabbia, di Brescia e della bassa Bresciana orientale, prima di sfociare nell'Oglio all'altezza di Canneto, nel mantovano;     il complesso del Gandovere/Mandolossa che scorre nella valle di Ome e nei pressi del confine fra Castegnato e Gussago si divide in due rami di cui uno sfocia nel Mella, mentre l'altro spaglia a Travagliato.     il Redone, che nasce in località Lavagnone a Desenzano del Garda e, attraversando tutti i comuni del basso Garda, sfocia nel Mincio all'altezza di Monzambano, in provincia di Mantova;     lo Strone che bagna la campagna della bassa bresciana fra San Paolo e Pontevico.  Clima Arrows-folder-categorize.svg     Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Stazioni meteorologiche della provincia di Brescia  Secondo la classificazione dei climi di Köppen, la provincia gode del clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa). È quindi piovoso o generalmente umido per tutte le stagioni, mentre le estati sono molto calde. La varietà orografica e la vastità territoriale comportano la presenza di piccole differenze climatiche a seconda della zona territoriale considerata. Solitamente le macro aree di riferimento sono: la Bassa Bresciana, l'area cittadina di Brescia, la zona del Lago di Garda e le tre valli principali. Bassa Bresciana BRESCIA GHEDI (1971-2000). Nella zona della Bassa la piovosità è in genere moderata e ben distribuita nel corso dell'anno. Una media dei rilevamenti del trentennio 1971-2000, registrati nella stazione meteorologica di Ghedi, abbastanza indicativa per tutto il territorio a sud del capoluogo lombardo, ha indicato che i giorni in cui la piovosità si è registrata nell'arco di anno siano circa 88, circa il 25%, equamente distribuita nel corso dell'anno, con dei naturali picchi nella stagione primaverile. Stesso ragionamento segue la misura quantitativa delle precipitazioni, che registrano un leggero aumento in autunno toccando il picco di 274,9 mm.  Vero fattore caratterizzante della zona è l'umidità relativa che mediamente si attesta intorno al 75,1% nel corso dell'anno, registrando il valore massimo in inverno con 82,3%, rispetto ad un più modesto, ma comunque elevato 69,3% di umidità nel periodo estivo. L'elevata presenza di umidità nell'aria fa sì che durante i mesi invernali ed autunnali si verifichi frequentemente il fenomeno della nebbia, come del resto di tutta la pianura Padana.  Le temperature sono solitamente in linea con quelle delle zone limitrofe nel mantovano e nel cremonese, e presentano una uniformità tra il periodo autunnale e primaverile, con temperature che si attestano intorno ai 15 °C, mentre si ha una moderata curvatura delle rilevazioni verso l'alto e verso il basso, rispettivamente nei periodi estivi, con punte di 39 °C, ed invernali, dove si sono registrati picchi negativi fino a 20 °C sotto lo zero. Benaco SALÒ.  La zona del territorio bresciano che costeggia ad est il lago di Garda gode di un clima fortemente influenzato dal bacino lacustre che, rispetto ai territori circostanti, mitiga gli effetti del clima temperato continentale. Dai dati rilevati dalla stazione meteorologica posta nel comune di Salò, situato nella metà della costa est del lago, si rileva un significativo innalzamento delle temperature medie di tutte le stagioni con inverni non troppo rigidi e delle estati calde. Il numero di giorni di pioggia è leggermente maggiore rispetto al resto del territorio provinciale, così come la quantità media in millimetri delle precipitazioni. Area urbana BRESCIA CENTRO. L'area urbana che comprende i territori di Brescia e dell'hinterland sono caratterizzati da temperature solitamente superiori di 1-2 °C in tutte le stagioni, rispetto ad aree rurali o montuose come quelle della bassa Bresciana o della zona nord della provincia. Le precipitazioni sono in linea con quelli della provincia, con 70-80 giorni e circa 850 mm di pioggia in media nell'arco annuale ed equamente distribuito lungo le quattro stagioni, con un leggero calo nel periodo invernale. Anche il fenomeno della nebbia è presente, anche se in misura nettamente minore rispetto ai territori meridionali della provincia. Val Camonica BRENO. La Val Camonica si divide climaticamente in due sezioni orizzontali; la parte meridionale, influenzata dall'azione del lago d'Iseo, che presenta un clima più simile a quello dell'area urbana, e la parte settentrionale dal clima decisamente più rigido, grazie all'influenza dell'Adamello. Le precipitazioni in quest'area sono moderate e si concentrano nei mesi autunnali e primaverili; nel periodo invernale è frequente la caduta di neve, soprattutto nelle zone dell'alta valle. Storia Exquisite-kfind.png     Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Brescia e Storia della Valle Camonica. Divisione amministrativa della provincia al 2011  La provincia fu istituita nel 1859, quando il Regno di Sardegna definì la propria ripartizione amministrativa tramite il Regio decreto 23 ottobre 1859, n. 3702. La provincia ereditava le funzioni dell'omonimo ente territoriale del regno Lombardo-Veneto e assunse pressappoco l'attuale estensione, compresa parte della Val Camonica, comprendente anche Ostiano, Volongo e alcuni comuni dell'attuale provincia di Mantova posti sulla riva destra del Mincio (Alto Mantovano).  Con il Decreto Rattazzi fu introdotta una nuova organizzazione amministrativa, caratterizzata dalla suddivisione della provincia in cinque circondari, questi ultimi a sua volta divisi in mandamenti. Essi erano:      circondario I di Brescia: mandamenti di Brescia (I - III), Rezzato (IV), Bagnolo Mella (V), Ospitaletto (VI), Gardone (VII), Bovegno (VIII), Iseo (IX), Lonato (X);     circondario II di Chiari: mandamenti di Chiari (I), Adro (II), Orzinuovi (III);     circondario III di Breno: mandamenti di Breno (I), Edolo (II);     circondario IV di Salò: mandamenti di Salò (I), Gargnano (II), Vestone (III), Preseglie (IV);     circondario V di Castiglione: mandamenti di Castiglione (I), Montechiaro (II), Asola (III), Volta (IV), Canneto (V);     circondario VI di Verolanuova: mandamenti di Verolanuova (I), Leno (II).  Nel 1868 il comune di Ostiano fu aggregato alla provincia di Cremona, mentre con la ricostituzione della provincia di Mantova, il Circondario di Castiglione fu scorporato e passarono all'ente mantovano i mandamenti di Castiglione, di Asola e di Canneto, comprensivi di Acquanegra sul Chiese e Asola, che nel Medioevo fecero parte del territorio bresciano (nel caso di Asola, anche nel periodo veneto). Montechiaro e i comuni limitrofi furono aggregati al circondario di Brescia come XI mandamento. Furono aggiunti contestualmente nuovi mandamenti al circondario di Chiari (Rovato come II, facendo scalare Adro e Orzinuovi di un ordinale, rispettivamente a III e IV), Breno (II di Pisogne, con Edolo che diventava III) e Salò (Bagolino come IV, con Preseglie che diventava V).  Nel 1871 anche il comune di Volongo fu aggregato alla provincia cremonese.  Nel 1934 il comune di Turano fu staccato dalla provincia di Trento e aggregato alla provincia bresciana con il nome di Valvestino[2]. Stemma Stemma della Provincia  Lo stemma della provincia di Brescia è costituito dall'unione di cinque arme civiche: quella di Brescia al centro, quella del comune di Chiari, di Breno, di Verolanuova e di Salò; esso fu concesso con regio decreto del 10 marzo 1904, la sua blasonatura è la seguente: « Inquartato: al 1º di Chiari che è troncato, sopra: d'oro all'aquila di nero, col volo abbassato; sotto: di rosso a tre stelle di sei raggi d'argento; al 2º di Breno che è d'azzurro al cervo d'argento, accosciato sopra un ristretto di terra erbosa al naturale con un'aquila al naturale, volante ed afferrante il cervo; al 3º di Verolanuova che è di azzurro alla figura di donna di carnagione, sostenuta da una mezzaluna d'argento, montante, colla destra in alto e la sinistra al fianco, cinta, a due giri, da un breve d'argento, svolazzante in fascia e scritto col motto: nec fide infirma nec amoris vinculo capta; al 4º di Salò che è d'azzurro al leon d'argento tenente un ramoscello d'olivo, di verde e sul tutto di Brescia che è d'argento al leone d'azzurro, linguato e armato di rosso[3] » Patrimoni dell'umanità - UNESCO Incisioni rupestri della Val Camonica      Parco di Interesse Sovracomunale del Lago Moro, Luine e Monticolo, Darfo Boario Terme     Parco archeologico di Asinino-Anvòia, Ossimo     Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo     Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane, Capo di Ponte     Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo, Capo di Ponte     Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina, Capo di Ponte     Parco comunale archeologico-minerario di Sellero     Percorso pluritematico del "Coren delle Fate", Sonico  Brescia, luogo del potere longobardo      Monastero di Santa Giulia     Basilica di San Salvatore     Chiesa di Santa Giulia     Chiesa di Santa Maria in Solario     Coro delle monache     Museo di Santa Giulia     Capitolium     Santuario repubblicano     Teatro romano     Domus dell'Ortaglia     Palazzo Maggi Gambara  Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino      Lavagnone, Desenzano del Garda     San Sivino, Gabbiano, Manerba del Garda     Lugana Vecchia, Sirmione     Lucone di Polpenazze  Sport Logo del Rugby Calvisano, quattro volte campione nazionale  La provincia di Brescia è ben rappresentata in diversi sport. Nella pallamano la società Handball Leno e la A.S. Pallamano Cologne, nel calcio la squadra del Brescia milita nel campionato di Serie B. Altre squadre calcistiche sono il Lumezzane e la Feralpi Salò iscritti alla Prima Divisione, il Carpenedolo, militante nella Seconda Divisione. Nella pallavolo la città di Brescia è rappresentata dall'Atlantide Pallavolo Brescia militante in serie A2 maschile (2014 - 2015) mentre nella provincia, la città di Montichiari, è nota per la sua squadra di pallavolo, Promoball Metallerghe Sanitars Montichiari, in serie A1 femminile. Seguitissimo è anche il rugby: la squadra del Rugby Calvisano è stata campione d'Italia dopo essere giunta seconda per ben 4 anni consecutivi, mentre hanno sede nel capoluogo due società, il Rugby Leonessa e il Brescia Rugby, entrambi militanti nella seconda divisione nazionale.  Altro sport cittadino è la pallanuoto grazie alle recenti imprese della Systema Pompea. Anche il basket è presente con Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa, squadra rifondata nel 2009, passata in breve dal campionato dilettantesco alla Legadue, con discreto successo di pubblico.  Importanti sono anche la ginnastica artistica femminile, con la squadra del Brixia più volte campione d'Italia negli ultimi anni e i motori, grazie alla Mille Miglia.  Nel 2011, a Lonato del Garda, si è svolta la 13ª edizione di Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica organizzata dalla Associazione Villa Dei Colli Lonato Onlus dalla World Cup ASD Onlus. La competizione è riconosciuta da anni quale appuntamento più ambito nel mondo della scherma e vede mediamente la partecipazione di 20 nazioni. Gastronomia  La provincia di Brescia conta molti piatti tipici, tra cui:      lo spiedo bresciano, costituito da uccellini, carne, patate, salvia ed accompagnato con polenta;     il manzo all'olio di Rovato;     la marronata di Gottolengo;     i Casoncelli di Barbariga, Castelcovati e Longhena (preparazioni Deco); i casoncelli sono la pasta ripiena per eccellenza in provincia di Brescia, preparati con salvia, burro fuso e grana grattugiato;     la Travagliatina;     Bossolà bresciano;     la tinca al forno con polenta (soprattutto a Clusane);     il salame cotto di Quinzano.  Altri piatti della gastronomia bresciana, serviti con i molti vini DOC della provincia, sono: la grigliata, la gallina ripiena, l'uovo al tegamino (con molto burro "nero"), la bistecca di cavallo, il panino con salamina, lo spezzatino ai funghi, la cacciagione, la trota, la minestra di riso con le erbe, la pastasciutta al salmì (di lepre o di cinghiale), le ossa di maiale (lessate), l'onnipresente polenta in accompagnamento.  Non si può omettere la produzione e consumo di diversi formaggi, alcuni molto famosi: Bagòss, Nostrano Valtrompia, Silter, Tombea, le formaggelle delle valli, i caprini della Val Camonica, la robiola (tipo di formaggio assai diffuso a Brescia), lo stracchino e, per finire, il gorgonzola e il Grana Padano.  Pur non essendo un piatto, è doveroso segnalare l'aperitivo bresciano per antonomasia: il pirlo. Trasporti ed Infrastrutture Trasporto su strada  La provincia è attraversata da ovest a est dall'autostrada A4 che interseca nei pressi del capoluogo l'autostrada A21 proveniente da sud. Per via della geografia locale, le strade si allontanano dal capoluogo verso la periferia (laghi, valli, pianura) tramite una struttura a raggiera che converge sul capoluogo. L'asse viario portante è la ex strada statale 11 Padana Superiore che attraversa la provincia da Chiari a Sirmione passando per Brescia. Dalla ex SS 11 si staccano la ex strada statale 510 Sebina Orientale che rappresenta la porta d'accesso per il lago d'Iseo e Valcamonica, e la strada statale 45 bis Gardesana Occidentale che collega il capoluogo bresciano a Cremona ed a Trento. La ex strada statale 236 Goitese permette il collegamento della città con Mantova mentre la Val Sabbia e la Val Trompia possono essere raggiunte percorrendo rispettivamente la ex strada statale 237 del Caffaro e la ex strada statale 345 delle Tre Valli. Da luglio 2014, dalla SP19 nei pressi di Travagliato si stacca la A35-BreBeMi che, tramite 4 nuovi caselli, serve la zona sud-ovest della provincia (la bassa occidentale).  La Provincia di Brescia possiede inoltre una rete ciclopedonale di circa 300 km. La mappa delle autostrade della provincia.  Autostrade:      Autostrada A4 Italia.svg Torino - Trieste     Autostrada A21 Italia.svg Torino - Brescia     Autostrada A35 Italia.svg Brescia - Milano     Autostrada A21racc Italia.svg Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (lavori quasi ultimati)  Strade statali:      Strada Statale 39 Italia.svg dell'Aprica     Strada Statale 42 Italia.svg del Tonale e della Mendola     Strada Statale 45bis Italia.svg Gardesana Occidentale  Strade provinciali Exquisite-kfind.png     Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Brescia.  L'attuale patrimonio stradale della provincia, comprese le strade ex statali in applicazione del decreto legislativo n. 112 del 1998, conta un totale di 130 strade. Trasporto su rotaia Stazione della Metropolitana di Brescia  Il principale nodo ferroviario è la stazione di Brescia, posta sulla direttrice Milano-Venezia, da cui dipartono anche le tratte verso Cremona, verso Parma e verso Lecco. Dalla stazione si diparte anche la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo che serve la zona del Sebino e della Valcamonica.  Dal 2013 è presente nel capoluogo una linea di metropolitana leggera.  In passato, in provincia erano attive una rete tranviaria urbana ed una extraurbana dismesse negli anni quaranta e cinquanta del XX secolo. Trasporto pubblico su gomma  In ottemperanza alla Legge Regionale n. 22 del 29 ottobre 1998 sulla riforma del Trasporto Pubblico Locale, l'amministrazione provinciale ha provveduto a suddividere la Provincia in quattro sottoreti, o comparti, di trasporti pubblici automobilistici:      sottorete urbana: comprendente il capoluogo e 14 comuni dell'Hinterland;     sottorete "Val Trompia, Garda e Valle Sabbia";     sottorete "Bassa Pianura Bresciana e Franciacorta";     sottorete "Sebino e Valle Camonica.  Le prime tre sottoreti sono state attribuite dagli enti locali (comune di Brescia, per la prima sottorete, e amministrazione provinciale per le altre due) tramite gara d'appalto. In particolare:      un'Associazione Temporanea d'Imprese fra Brescia Trasporti S.p.A. e SIA Autoservizi S.p.A. gestisce il servizio della rete dell'hinterland cittadino dal 4 luglio 2005;     il Consorzio Brescia Nord, composto da SIA Autoservizi, mandataria della società consortile, SAIA Trasporti, Brescia Trasporti e ATV gestisce il servizio nella sottorete "Val Trompia, Garda e Val Sabbia" dal 1º gennaio 2005;     il Consorzio Brescia Sud, formato da SAIA Trasporti, mandataria della società consortile, SIA Autoservizi e APAM, esercisce il servizio nel comparto Bassa Bresciana e Franciacorta dal 1º gennaio 2005.  La quarta sottorete attualmente non è stata ancora attribuita, in quanto è stato sospeso il bando di assegnazione. Il servizio automobilistico della zona viene attualmente esercitato dalla Ferrovie Nord Milano Autoservizi in regime provvisorio di proroga della concessione precedente. Trasporto aereo Interno dell'Aeroporto di Brescia-Montichiari  In provincia si trova anche l'aeroporto di Brescia-Montichiari, utilizzato solamente per voli postali e cargo. Trasporto lacustre  Sul lago di Garda e sul lago d'Iseo è attivo un sistema di trasporti lacustre che si avvale di traghetti, aliscafi e catamarani. Persone legate alla provincia di Brescia  Per la sua vastità territoriale la provincia di Brescia accoglie al suo interno molte personalità di rilievo. Arte e Cultura      Vincenzo Foppa (1427-1515) - pittore     Veronica Gambara (1485-1550) - poetessa     Giovanni Gerolamo Savoldo (1480-1548) - pittore     Il Romanino (Girolamo di Romano, 1484-1566) - pittore     Il Moretto (Alessandro Bonvicino, 1498-1554) - pittore     Niccolo Tartaglia (1499-1557) - matematico     Lattanzio Gambara (1530-1574) - pittore     Benedetto Castelli (1577-1643) - matematico     Camillo Golgi (1843-1926) - medico, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1906     Achille Papa (1863-1917) - generale     Luigi Comencini (1916-2007) - regista     Emanuele Severino (1929) - filosofo     Silvano Agosti (1938) - regista, scrittore e poeta     Aldo Busi (1938) - scrittore, opinionista e personaggio televisivo     Luisa Corna (1965) - attrice, cantante e conduttrice televisiva  Cantanti La cantante bresciana L'Aura      Fausto Leali (1944)     i Timoria     L'Aura (1984)     Charlie Cinelli (1958)     Francesco Renga (1968)     L'Invasione degli Omini Verdi (gruppo punk)  Politica      Ludovico II (825-875) - Imperatore del Sacro Romano Impero dall'840 all'855     Arnaldo da Brescia (1090-1155) - riformatore religioso condannato per eresia     Berardo Maggi (1240-1308) - Vescovo e Signore di Brescia dal 1298 al 1308     Giuseppe Zanardelli (1826-1903) - Presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 1901 al 1903     Guido Carli (1914-1993) - Ministro del Commercio Estero dal 1957 al 1958 e Governatore della Banca d'Italia dal 1960 al 1975     Mario Pedini (1918-2003) - Ministro della Pubblica Istruzione dal 1976 al 1978 e dei Beni Culturali dal 1978 al 1979     Dionigi Coppo (1921-2003) - Ministro del Lavoro dal 1972 al 1973; per gli Enti vigilati dal 1973 al 1974; per la Marina Mercantile nel 1974     Mino Martinazzoli (1931-2011) - Ministro della Giustizia dal 1983 al 1986; della Difesa dal 1989 al 1990; per le Riforme istituzionali dal 1991 al 1992     Giovanni Prandini (1940) - Ministro della Marina Mercantile dal 1987 al 1989 e dei Lavori Pubblici dal 1989 al 1992     Mariastella Gelmini (1973) - Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca dal 2008 al 2011  Religione      Sant'Angela Merici (1474-1540) - religiosa e fondatrice dell'Ordine delle Orsoline nel 1535     Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1897-1978) - 262° Papa della Chiesa Cattolica     Angelo Bagnasco (1943) - Cardinale e attuale Presidente della Conferenza Episcopale Italiana  Sport La sciatrice alpina Nadia Fanchini l' ex calciatore e allenatore Eugenio Corini      Pietro Aradori (1988) - cestista      Evaristo Beccalossi (1956) - ex calciatore      Andrea Cassarà (1984) - schermidore      Giorgio Lamberti (1969) - ex nuotatore      Marco Cassetti (1977) - calciatore     Andrea Pirlo (1979) - calciatore     Franco Baresi (1960) - ex calciatore e allenatore di calcio     Giuseppe Baresi (1958) - ex calciatore, attuale vice-allenatore dell'Inter     Sergio Volpi (1974) - ex calciatore, allenatore di calcio     Paolo Castellini (1979) - calciatore     Roberto Baronio (1977) - ex calciatore e allenatore di calcio     Giuseppe Favalli (1972) - ex calciatore     Aimo Diana (1978) - ex calciatore e allenatore di calcio     Daniele Bonera (1981) - calciatore     Eugenio Corini (1970) - ex calciatore e allenatore di calcio     Michele Canini (1985) - calciatore     Massimo Volta (1987) - calciatore     Mattia Mustacchio (1989) - calciatore     Marco Zambelli (1985) - calciatore     Mario Balotelli (1990) - calciatore     Tommaso Ghirardi (1975) - dirigente sportivo, attuale presidente del Parma FC     Gino Corioni (1937) - dirigente sportivo, attuale presidente del Brescia Calcio     Cesare Prandelli (1957) - ex calciatore, allenatore e commissario tecnico della Nazionale italiana     Paolo Bossini (1985) - nuotatore     Elena Fanchini (1985) - sciatrice     Nadia Fanchini (1986) - sciatrice     Vanessa Ferrari (1990) - ginnasta     Gianni Poli (1957) - ex maratoneta     Fausto Bertoglio (1948) - ex ciclista, vincitore del Giro d'Italia 1975     Daniela Merighetti (1981) - sciatrice     Roberto Guana (1981) - calciatore  Amministrazione Exquisite-kfind.png     Lo stesso argomento in dettaglio: Prefetti della provincia di Brescia. Periodo     Presidente     Partito     Carica     Note 1860     1861     Giovanni Battista Nicolini         Pres. Cons. Prov.     [4] 1861     1863     Giovanni Martinengo Villagana         Pres. Cons. Prov.      1863     1867     Francesco Cuzzetti         Pres. Cons. Prov.      1867     1867     Giovanni Martinengo Villagana         Pres. Cons. Prov.      1867     1873     Diogene Valotti         Pres. Cons. Prov.      1873     1874     Marino Ballini         Pres. Cons. Prov.      1874     1880     Diogene Valotti         Pres. Cons. Prov.      1880     1881     Giovanni Luscia         Pres. Cons. Prov.      1881     1882     Marino Ballini         Pres. Cons. Prov.      1882     1889     Giuseppe Zanardelli         Pres. Cons. Prov.      1889     1891     Diogene Valotti         Pres. Deputazione      1891     1893     Angelo Manzini         Pres. Deputazione      1893     1895     Giovanni Quistini         Pres. Deputazione      1895     1904     Pietro Frugoni         Pres. Deputazione      1904     1908     Giuliano Cornari         Pres. Deputazione      1908     1924     Donato Fossati         Pres. Deputazione      1914     1924     Carlo Fisogni         Presidente      1924     1925     Giovanni Tafuri         Pres. Comm. Straord.      1925     1926     Giacomo Salvetti         Pres. Comm. Straord.      1926     1929     Giorgio Porro Savoldi     PNF     Pres. Comm. Straord.      1929     1934     Giorgio Porro Savoldi     PNF     Preside      1934     1943     Oreste Buffoli     PNF     Preside      1943         Pietro Bersi         Preside      1943         Francesco Diana         Comm. pref.      1943         Defendente Meda         Comm. pref.      1944     1945     Guido Bellometti         Comm. pref.      1945     1951     Arturo Reggio     CLN / PLI     Presidente      1951     1970     Ercoliano Bazoli     DC     Presidente      1970     1972     Mino Martinazzoli     DC     Presidente     [5] 1972     1975     Tarcisio Gitti     DC     Presidente      1975     1985     Bruno Boni     DC     Presidente      1985     1990     Vittorio Marniga     PSI     Presidente      1990     1995     Costanzo Valli     PSI     Presidente      1995     1999     Andrea Lepidi     PPI     Presidente      1999     2009     Alberto Cavalli     FI poi PdL     Presidente      2009     2014     Daniele Molgora     LN     Presidente      2014     in carica     Pier Luigi Mottinelli     PD     Presidente      Comuni  Appartengono alla provincia di Brescia i seguenti 206 comuni:      Acquafredda     Adro     Agnosine     Alfianello     Anfo     Angolo Terme     Artogne     Azzano Mella     Bagnolo Mella     Bagolino     Barbariga     Barghe     Bassano Bresciano     Bedizzole     Berlingo     Berzo Demo     Berzo Inferiore     Bienno     Bione     Borgo San Giacomo     Borgosatollo     Borno     Botticino     Bovegno     Bovezzo     Brandico     Braone     Breno     Brescia     Brione     Caino     Calcinato     Calvagese della Riviera     Calvisano     Capo di Ponte     Capovalle     Capriano del Colle     Capriolo     Carpenedolo     Castegnato     Castel Mella     Castelcovati     Castenedolo     Casto     Castrezzato     Cazzago San Martino     Cedegolo     Cellatica     Cerveno     Ceto     Cevo     Chiari     Cigole     Cimbergo     Cividate Camuno     Coccaglio     Collebeato     Collio     Cologne     Comezzano-Cizzago     Concesio     Corte Franca     Corteno Golgi     Corzano     Darfo Boario Terme     Dello     Desenzano del Garda     Edolo     Erbusco     Esine     Fiesse     Flero     Gambara     Gardone Riviera     Gardone Val Trompia     Gargnano     Gavardo     Ghedi     Gianico     Gottolengo     Gussago     Idro     Incudine     Irma     Iseo     Isorella     Lavenone     Leno     Limone sul Garda     Lodrino     Lograto     Lonato del Garda     Longhena     Losine     Lozio     Lumezzane     Maclodio     Magasa     Mairano     Malegno     Malonno     Manerba del Garda     Manerbio     Marcheno     Marmentino     Marone     Mazzano     Milzano     Moniga del Garda     Monno     Monte Isola     Monticelli Brusati     Montichiari     Montirone     Mura     Muscoline     Nave     Niardo     Nuvolento     Nuvolera     Odolo     Offlaga     Ome     Ono San Pietro     Orzinuovi     Orzivecchi     Ospitaletto     Ossimo     Padenghe sul Garda     Paderno Franciacorta     Paisco Loveno     Paitone     Palazzolo sull'Oglio     Paratico     Paspardo     Passirano     Pavone del Mella     Pertica Alta     Pertica Bassa     Pezzaze     Pian Camuno     Piancogno     Pisogne     Polaveno     Polpenazze del Garda     Pompiano     Poncarale     Ponte di Legno     Pontevico     Pontoglio     Pozzolengo     Pralboino     Preseglie     Prestine     Prevalle     Provaglio Val Sabbia     Provaglio d'Iseo     Puegnago del Garda     Quinzano d'Oglio     Remedello     Rezzato     Roccafranca     Rodengo-Saiano     Roncadelle     Rovato     Roè Volciano     Rudiano     Sabbio Chiese     Sale Marasino     Salò     San Felice del Benaco     San Gervasio Bresciano     San Paolo     San Zeno Naviglio     Sarezzo     Saviore dell'Adamello     Sellero     Seniga     Serle     Sirmione     Soiano del Lago     Sonico     Sulzano     Tavernole sul Mella     Temù     Tignale     Torbole Casaglia     Toscolano-Maderno     Travagliato     Tremosine sul Garda     Trenzano     Treviso Bresciano     Urago d'Oglio     Vallio Terme     Valvestino     Verolanuova     Verolavecchia     Vestone     Vezza d'Oglio     Villa Carcina     Villachiara     Villanuova sul Clisi     Vione     Visano     Vobarno     Zone  Comuni più popolosi Brescia Desenzano del Garda Montichiari  Di seguito è riportata la lista dei dieci comuni maggiormente popolati della provincia, ordinati per numero di abitanti[1]: Pos.     Stemma     Comune di     Popolazione (ab)     Superficie (km²)     Densità (ab/km²)     Altitudine (m s.l.m.) 1º     Brescia-Stemma.png     Brescia     196 581     90,68     2 145,56     149 2º     Desenzano del Garda-Stemma.png     Desenzano del Garda     28 350     60,1     467,4     67 3º     Montichiari-Stemma.png     Montichiari     25 060     81,19     306,01     108 4º     Lumezzane-Stemma.png     Lumezzane     22 853     31,52     735,5     460 5º     Palazzolo sull'Oglio-Stemma.png     Palazzolo sull'Oglio     20 128     23,06     869,04     166 6º     Rovato-Stemma.png     Rovato     19 309     26,1     731,84     192 7º     Ghedi-Stemma.png     Ghedi     18 937     60,76     311,87     85 8º     Chiari-Stemma.png     Chiari     18 823     38,02     495,53     145 9º     Gussago-Stemma.png     Gussago     16 755     25,02     673,3     190 10º     Lonato del Garda-Stemma.png     Lonato del Garda     16 162     70,5     228,58     188 Note      ^ a b c Bilancio demografico anno 2015 (provvisorio), demo.istat.it. URL consultato il 29 settembre 2015.     ^ Cenni storici dell'archivio storico della Provincia di Brescia (PDF), provincia.bs.it. URL consultato il 24 dicembre 2009.     ^ Descrizione araldica     ^ Damiana Amighetti e Filippo Jannacci (a cura di), Elenco dei Presidenti della Provincia di Brescia dal 1860, in Atti del Consiglio Provinciale di Brescia - La storia della Provincia di Brescia attraverso gli Atti del Consiglio Provinciale dal 1860 al 1960, Brescia, Provincia di Brescia, 2005, pp. 52-56.     ^ Dimissionario nel 1972

 

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